Lavora con noi
Madeo Impianti cerca elettricisti con esperienza, apprendisti da formare e un tecnico commerciale. Cosa comporta ogni posizione, dove si lavora e come candidarsi.
Ci sono due posizioni aperte, e sono molto diverse fra loro.
- Elettricisti e apprendisti — si lavora in cantiere e in officina, tutti i giorni.
- Tecnico commerciale — sopralluoghi, preventivi e ricerca di clienti nuovi.
Elettricisti e apprendisti
In sintesi. Cantiere e officina. Se hai già qualche anno di mestiere entri con l’inquadramento che ti spetta; se parti dal diploma entri come apprendista. In entrambi i casi la formazione obbligatoria è a nostro carico.
Se hai già fatto qualche anno
Cerchiamo soprattutto chi ha due o tre anni di cantiere alle spalle in un’altra impresa di impianti. Non serve che tu sappia fare tutto: serve che tu sappia stare in un cantiere, leggere uno schema e lavorare in sicurezza senza che qualcuno te lo ricordi.
L’inquadramento lo decide quello che sai fare, non quanti anni risultano sul contratto precedente. Lo verifichiamo in cantiere nelle prime settimane, perché è l’unico posto dove si vede. Chi ha le spalle per diventare preposto lo diventa, e qui succede prima che in un’impresa grande: siamo sette, non ci si nasconde.
Se parti da zero
Diploma di istituto tecnico o professionale, indirizzo elettrico o elettrotecnico. Se hai fatto l’alternanza in un’impresa di impianti, o ci hai lavorato d’estate, scrivicelo: conta.
Si entra con il contratto di apprendistato professionalizzante, che per legge si può stipulare fino a 29 anni compiuti. Esperienza non ne chiediamo: un apprendista si prende per insegnargli, non perché sappia già.
Per tutti e due
- Patente B. Si gira in furgone tutto il giorno.
- Trasferte saltuarie. Nel 99% dei casi la sera si torna a casa: il lavoro è nel comprensorio di Corigliano-Rossano e nei comuni intorno. Qualche volta all’anno capita una commessa fuori provincia e si dorme fuori per qualche giorno, con tutto a carico dell’azienda.
- Corsi di sicurezza a nostro carico. Formazione generale e specifica, CEI 11-27 per i lavori elettrici e gli altri che la normativa richiede secondo la mansione. Li facciamo fare noi, nei tempi previsti. Non sono un costo che scarichiamo su chi entra.
Su cosa si lavora
Passiamo da tutto: abitazioni, capannoni, scuole, strutture sanitarie, cabine di trasformazione MT/BT, fotovoltaico con accumulo, impianti di ricarica per veicoli elettrici. Per chi arriva da un’impresa che fa sempre la stessa cosa, è la differenza principale.
I quadri li costruiamo noi in officina, non in cantiere. Al banco il quadro si assembla con ordine, si cabla, si verifica e si etichetta prima di partire. È la parte che insegna di più, perché vedi nascere dallo schema quello che in cantiere trovi già chiuso dentro un armadio.
Come si lavora
CCNL Metalmeccanico Industria. Si parte la mattina presto dalla sede operativa, si va in cantiere con la squadra, la sera si rientra. Ogni squadra ha un preposto: a lui fai riferimento.
Cosa questo lavoro non è
Lo scriviamo perché è giusto saperlo prima, e perché chi se ne accorge dopo tre settimane ha perso tempo lui e noi.
Non è un lavoro da scrivania. Si sta in cantiere, d’estate col caldo e d’inverno con le mani fredde, in mezzo alla polvere e agli altri mestieri che lavorano nello stesso posto. Si solleva, si traccia, si scava, si sale sulle scale. Per chi entra da apprendista, nei primi mesi una buona parte della giornata è portare materiale, tenere, pulire e guardare: è così che si impara, ma va detto che è così.
Non è nemmeno un lavoro dove si improvvisa. Un impianto elettrico sbagliato non si vede, e si manifesta anni dopo nel modo peggiore. Chiediamo precisione sulle cose piccole fin dal primo giorno — i serraggi, le etichette, l’ordine nel quadro, il cantiere lasciato pulito.
Tecnico commerciale
In sintesi. Una posizione sola, diversa da quella sopra: si sta dal cliente e in ufficio, non in cantiere. Si entra affiancati al responsabile tecnico e si diventa autonomi sui lavori che si ripetono.
Cosa comporta
Seguire il lavoro dall’inizio alla fine: il primo contatto con il cliente, il sopralluogo, la lettura di cosa serve davvero, il preventivo, la firma. E nel frattempo andare a cercare clienti nuovi, soprattutto nel fotovoltaico.
Il nostro lavoro non si vende al telefono. Per chiudere un impianto bisogna andare sul posto e capire il vincolo che decide tutto, perché c’è sempre: la potenza disponibile al contatore, un tetto che non si può forare come viene, un quadro esistente senza spazio, una struttura che non può fermarsi. Chi non vede quelle cose prende l’ordine e crea un problema.
Per questo la parte tecnica viene prima di quella commerciale, e non il contrario.
E non è un lavoro tutto fuori. Una buona parte della settimana si sta in ufficio: si preparano le offerte, si chiamano i fornitori per farsi quotare il materiale, si tengono sotto controllo i preventivi in sospeso. Il numero che finisce sul preventivo lo costruisce chi segue il cliente, non arriva da qualcun altro.
Gli orari
Gli appuntamenti si prendono quando può il cliente, non quando conviene a noi. Un’azienda spesso ti riceve alle 18, quando ha chiuso; un privato riesce solo nella pausa pranzo. Capita qualche volta a settimana, non tutti i giorni.
Le ore non si aggiungono alla giornata: si spostano. Se un pomeriggio finisci alle 19 per un sopralluogo, quel tempo te lo riprendi. Quello che non chiediamo è di essere reperibili la sera e nel fine settimana: è un’altra cosa e non fa parte di questo lavoro.
Come si entra
Non si parte da soli, e lo diciamo chiaramente perché è la cosa che fa la differenza fra funzionare e non funzionare.
I primi mesi si va in sopralluogo affiancati al responsabile tecnico. Poi arriva l’autonomia sui lavori che si ripetono — impianti civili, fotovoltaico residenziale e piccolo commerciale, impianti speciali standard — dove le variabili sono sempre quelle e si imparano. I lavori specialistici, cabine di trasformazione MT/BT, grandi impianti, strutture sanitarie, restano seguiti dal responsabile tecnico, e non è una mancanza di fiducia: è che richiedono anni.
Chi cerchiamo
- Perito elettrotecnico o laurea in ingegneria, oppure esperienza di cantiere negli impianti e voglia di passare dal lato del cliente. La seconda strada vale quanto la prima.
- Capacità di stare davanti a una persona e spiegare una cosa tecnica senza farla sembrare né banale né incomprensibile.
- Patente B e disponibilità a girare nel comprensorio. Mezzo aziendale.
- Precisione nel riportare quello che si è visto. Un sopralluogo serve a chi poi dimensiona e preventiva: misure, fotografie e dati vanno raccolti tutti, la prima volta.
Non cerchiamo chi vende contratti di fornitura di energia: è un altro mestiere. La forma del rapporto e il compenso si definiscono in base all’esperienza, e ne parliamo al colloquio.
Come candidarsi
Una email a info@madeoimpianti.it con il curriculum allegato. Nell’oggetto scrivi Elettricista, Apprendista oppure Tecnico commerciale, così finisce subito nelle mani giuste.
Nel corpo della mail bastano poche righe: da dove vieni, che scuola hai fatto e con che voto, dove hai lavorato finora e su che tipo di impianti. Se hai qualche fotografia di un lavoro che hai fatto, allegala: vale più di mezza pagina di curriculum.
Rispondiamo a tutti entro una settimana, anche quando la risposta è no. Se non ricevi niente entro quel termine, è successo qualcosa alla mail: richiama allo 0983 514169.
I tuoi dati
Il curriculum che ci mandi lo legge il titolare, non esce dall’azienda e non viene comunicato a nessuno. Lo usiamo solo per valutare la candidatura.
Lo conserviamo per dodici mesi dal ricevimento: serve perché una posizione che oggi non c’è può aprirsi fra sei mesi, e in quel caso ripartiamo da chi ci ha già scritto. Passati i dodici mesi lo cancelliamo.
Puoi chiederci in qualsiasi momento di sapere cosa abbiamo, di correggerlo o di cancellarlo subito, scrivendo a info@madeoimpianti.it. Titolare del trattamento è Madeo Impianti S.r.l., Via Aquitania 4/B, 87064 Corigliano-Rossano (CS). Il resto è nell’informativa privacy.
Parliamone
Se vuoi un preventivo, scrivici cosa ti serve: rispondiamo entro un giorno lavorativo. Se è un guasto, chiama.