Il problema
Un quadro generale è il punto in cui passa tutto. Quando è sottodimensionato, o quando gli schemi non corrispondono più a quello che c’è dentro, ogni intervento successivo diventa un tentativo — e su 1000 A i tentativi non si fanno.
Cosa abbiamo fatto
Quadro generale di distribuzione da 1000 A, costruito interamente nella nostra officina di Corigliano-Rossano.
Carpenteria in due colonne affiancate, sbarre in rame sagomate e isolate, interruttore generale aperto, interruttori scatolati sulle partenze principali.
Partenze dedicate al gruppo pompe antincendio, al rifasamento, all’impianto fotovoltaico, alla cabina esistente e al capannone nuovo, ciascuna con la propria protezione differenziale e la relativa targhetta di identificazione.
Protezione dalle sovratensioni, multimetro per la misura dei consumi, relè differenziali con visualizzazione, cablaggio completo degli ausiliari.
Perché in officina e non in cantiere
Un quadro di queste dimensioni si può assemblare in opera. Costa meno in trasporto e di più in tutto il resto: si lavora in mezzo alla polvere, con gli attrezzi che si hanno, e con la pressione delle altre lavorazioni intorno.
Costruirlo in officina significa piegare le sbarre con la macchina giusta, cablare seduti, e provare tutto prima che il quadro esca. Quello che si vede nelle fotografie — i cavi numerati, le targhette, l’ordine dentro le canaline — è la parte che nessun cliente guarda il primo giorno e che conta tutte le volte successive.
Cosa è stato consegnato
Il quadro con la targa di identificazione: tensione e corrente nominali, corrente di cortocircuito, grado di protezione, numero di schema, matricola e anno di costruzione. Schema elettrico as-built, dichiarazione di conformità, schede degli apparecchi, verbali delle verifiche secondo la serie CEI 61439.
